Archivio di marzo, 2010
Titolo originale: id.
Nazione: Australia, USA
Anno: 2003
Genere: drammatico, thriller
Durata: 2h10m
Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura: Brian Helgeland
Fotografia: Tom Stern
Musiche: Clint Eastwood
Cast: Sean Penn, Tim Robbins, Kevin Bacon, Laura Linney, Laurence Fishburne, Marcia Gay Harden, Kevin Chapman, Robert Wahlberg, Thomas Guiry, Emmy Rossum, Adam Nelson, Andrew Mackin, Spencer Treat...
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Titolo originale: L ...leggi tutto»
I giapponesi Kazuyo Sejima, 53 anni, e Ryue Nishizawa, 44 anni, sono i vincitori del premio Pritzker, il pi ...leggi tutto»
Francesco Siciliano(Avvocato del Foro di Cosenza)L ...leggi tutto»
Per il movimento 5 stelle oggi inizia un lungo cammino che dovr ...leggi tutto»
Ottimo risultato per il momento del movimento a 5 stelle, in alcune regioni dovrebbe riuscire ad ottenere un consigliere e addirittura 2 o 3 in Emilia Romagna grazie ad una percentuale di oltre il 6%, il movimento in questa regione superer ...leggi tutto»
TORNA GARRY B. Trudeau come ogni domenica con il suo Doonesbury
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SIAMO FUORI DALLA commedia dialettale, immersi in un mondo in cui fa capolino quel realismo che aveva già segnato, quindici anni fa, l'esordio di Leonardo Pieraccioni che ambientava le sue storie nella Firenze da cartolina dei Laureati. Adesso, a sorpresa dopo un periodo di "crisi", Ferzan Özpetek torna ai fondamentali che l'avevano reso famoso con Le fate ignoranti e ambienta in una Lecce da cartolina, furba ma al tempo stesso aderente alla realtà, il suo Mine vaganti. Storia di una famiglia in cui non escono dall'armadio non solo le preferenze sessuali, ma neanche i sentimenti, le sofferenze, le passioni. Riccardo ...leggi tutto»
UN FILMONE, NON ho altro modo per dirlo. Di solito i film francesi ti comunicano ansia, mentre sei in coda per entrare dentro il cinema: ti immagini scene di desolazione, solitudine e tristezza, in una Parigi vuota e bombardata da stati d'animo ansiosi. Invece, nonostante un avvio abbastanza lento, che ti fa temere il peggio (soprattutto perché nell'edizione italiana gli attori russi parlano fra loro come se fossero i sovietici di Don Camillo), il film di Radu Mihaileanu procede sparato in un crescendo di risate.Oddio, non è che sia esattamente il film-rivelazione sulla vita degli ebrei ai tempi di Breznev ...leggi tutto»
LEGGO COSE MOLTO diverse, raramente le guide turistiche, anche se posso capire che la passione per quelle vintage o di lusso possa esistere. Di recente ne ho anche comprata una sull'Italia vecchia di un secolo. E i miei cancelli della percezione sono sempre aperti, o almeno socchiusi. Però uno così ancora lo dovevo trovare: immolare la sua vita al genere della guida turistica...Money Quote: I’ll admit it, i’m a huge fan of travel guides. My bookshelf is full of them. And i’ve only used about 20% of them for real, practical travel purposes. However, for individuals who ...leggi tutto»
NEL 1984 STEVEN Levy, uno dei più importanti giornalisti americani che si occupano di tecnologia, ha pubblicato un libro fondamentale sulla cultura digitale: Hackers. In pratica, la prima fotografia per un pubblico mainstream dell'etica e delle motivazioni dietro al gruppo di protagonisti della rivoluzione digitale. Sono un gruppo di persone che hanno definito non solo una loro etica e un modus operandi, ma dato anche la forma a molti tratti della nostra esperienza digitale contemporanea: le informazioni in rete vogliono essere libere, devono essere usate per cambiare la vita in meglio e via dicendo.Forse oggi quegli hacker non ci sono ...leggi tutto»
UNA BREVE SPIEGAZIONE del perché non accetti come "amici" su Facebook le persone che lavorano per le agenzie di relazioni pubbliche o per gli uffici stampa delle aziende credo sia dovuta a quei 2 lettori dei miei 21 che fanno quel lavoro. Nonostante con alcuni di loro il rapporto sia corretto, piacevole e di stima (penso) reciproca, non li voglio come "amici". Il motivo è semplice: perché non sono miei "amici". Non sono miei "amici" neanche i miei colleghi e conoscenti con cui ho stretto legami digitali su Facebook, ma almeno loro non mi rompono le balle con inviti a ...leggi tutto»
IL GIAPPONE È uno strano paese. Affascinante ma strano.Japan-The Strange Country (English ver.) from Kenichi.
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TUTTO QUELLO CHE c'è da sapere dello spot sull'iPad trasmesso durante il Super Bowl. In slow motion...
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UNA RICERCA CONDOTTA dall'università di Stanford sull'uso e il significato dell'iPhone da parte dei suoi studenti porta risultati sorprendenti. Il telefono di Apple, che mostra di essere una sorta di "estensione" della mente degli studenti, induce la dipendenza nella maggioranza dei casi: tre su quatto si addormentano con il telefono nel letto e uno su tre lo definisce "la mia porta sul mondo". Qui la ricerca sintetizzata: tutto da leggere.
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TORNA IL BUON vecchio Doonesbury, l'appuntamento con la tavola domenicale di Garry B. Trudeau.
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L'AVVENTURA DELLE STORIE da scrivere giocando con l'Oca su PerFiducia si è conclusa. Ancora ci sono un sacco di attività, molti sono in realtà ancora dietro alle ultimissime carte, ma insomma il grosso è fatto nonostante qualche sorpresa che deve ancora uscire grazie all'Oca.Valutazione finale? Esperienza per me divertente di scrittura creativa. E mi sembra anche per gli altri che hanno partecipato. Adesso che la mia storia ha il suo punto alla fine, potete tornare a leggervela tutta di filato (oppure andare a scoprire quella di qualche altro Giovane Autore). Con l'avvertenza/scusante che, ogni volta che si pubblicava un paragrafo, ...leggi tutto»
NON È PIACIUTA la maglietta di un passeggero appena arrivato all'aeroporto di Gatwick. "Freedom or Die" è stata giudicata una frase minacciosa e quindi l'uomo è stato obbligato a mettersi la maglietta rovesciata, nascondendo così la scritta. Per fortuna è emerso un po' di buon senso e adesso la direzione dell'aeroporto si scusa.Money Quote: London's Gatwick Airport has apologised after a Briton wearing a T-shirt with the slogan Freedom or Die was asked to turn it inside-out because it could be threatening, a spokesman said on Monday.
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